RIMEDI PER L'ANSIA E GLI ATTACCHI DI PANICO.

FIORI DI BACH - LA SOLUZIONE "COMPLETAMENTE NATURALE" PER
RISOLVERE QUESTO TIPO DI PROBLEMA.

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Se stai cercando un RIMEDIO NATURALE, ma soprattutto EFFICACE per l'ansia o gli attacchi di panico, questa è la pagina più importante che leggerai Oggi.


Max Volpi

Gentile navigatore, Benvenuto.

Mi chiamo Max Volpi e sono terapeuta olistico.
Da qualche anno infatti, mi occupo della sottile Arte della prescrizione dei fiori di Bach, per lenire, a diversi livelli, le problematiche degli esseri umani, inoltre sono reflessologo professionista di maturata esperienza, EFT e PNL practitioner.

La prima buona notizia di oggi, se non conosci i fiori di Bach, è che sono "affidabilissimi" nell'aiutare la gestione dell'emotività e di tutti gli stati di disequilibrio ad essa inerenti.

La seconda buona notizia è che, al C.M.A. (Centro di Medicina Alternativa) di Milano, RICEVERAI la tua prima seduta di floriterapia completamente GRATUITA.


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o leggi tutto sull'ansia e sugli attacchi di panico.

È sempre più elevato il numero di persone che soffre di ansia ed attacchi di panico.

I sintomi che possono comparire sono:
• difficoltà di respirazione;
• palpitazioni;
• dolori al torace o senso di malessere;
• sensazioni di soffocamento;
• vertigini;
• sudorazione;
• vampe di calore;
• tremore;
• paure legate a certe situazioni;
• incapacità di controllo;
• sensazione di irrealtà;
• intorpidimento.

Ad oggi in Italia, si stima, infatti che, più di 600.000 persone, quando devono affrontare situazioni particolari, come l'auto, l'aereo, luoghi affollati o isolati, si scoprono spaventati, senza un motivo oggettivo, se non la paura della crisi. Questi soggetti manifestano il proprio "malessere" attraverso una diffusa sintomatologia fisica e psicologica.

Il ricorso esclusivo ai medici, alle pastiglie, alle gocce, è sicuramente più semplice nelle urgenze o in situazioni particolari, ma spesso non serve ad eliminare i motivi più profondi che si nascondono dietro a questi sintomi.

A tutti può capitare di essere in difficoltà nel risolvere un conflitto, o nel prendere certe decisioni, o nel portare avanti determinate scelte. Ci sono momenti in cui si è in crisi e non si riesce ad uscirne da soli, in tempi ragionevoli.

Quando veniamo colti da una cefalea muscolo-tensiva per accumulo di stress, o da una forma di colite, sappiamo che essa è temporanea.

E' importante quindi per te sapere che anche dagli attacchi d'ansia, o di panico, ci si può liberare.

Nel linguaggio comune in genere non si è soliti distinguere tra ansia, paura, panico ed angoscia. Più specificatamente, per:

ansia si intende uno stato emotivo legato ad eventi, emozioni interne conflittuali.
• La paura è uno stato emotivo legato per lo più ad un evento specifico.
• Il panico è uno stato emotivo di tensione ansiosa acuta.
• L'angoscia, parola di origine latina, è uno stato di ansietà elevata con accenti depressivi. In paesi di lingua anglofona non vi è distinguio tra ansia ed angoscia, definiti entrambi "anxiety".

Con l'acronimo di DSM IV (Diagnostic and Statistical Manual of mental disorders
"Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali", la cui ultima versione, la quarta appunto, è stata redatta nel 1994) si individua uno degli strumenti più utilizzati da medici e psichiatri di tutto il mondo.
Vi sono elencati i seguenti disturbi che possono coesistere con un disturbo
di ansia acuta e panico negli adulti:

• attacchi di panico con agorafobia;
• fobia semplice;
• ansia sociale;
• disturbo ossessivo compulsivo;
• ansia generalizzata;
• depressione maggiore;
• disturbo da somatizzazione;
• disturbo post traumatico da stress.

E' importante quindi per te sapere, che in molti paesi, soprattutto di etnia latina, ma non solo, quindi Spagna, Portogallo, america latina, la FLORITERAPIA è più conosciuta ed impiegata che in Italia, per cui:
per tutti le condizioni sopracitate esiste una casistica documentata in ambito medico che testa la funzionalità dei fiori di Bach per risolvere i suddetti disagi.


Nella bibliografia in fondo a questa pagina trovi tutti i riferimenti.
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L'ansia.

[ Vai ad Attacchi di panico. ]

Lo schema inserito in questa pagina mostra come siano l'ambiente esterno (condizioni ambientali - clima familiare - etc.) e quello interno (predisposizioni naturali, assunzione di determinati cibi e/o bevande), a contribuire ad un ottimale funzionamento della macchina "UOMO".

Il sistema nervoso autonomo (SNA), conosciuto anche come sistema nervoso vegetativo o viscerale, è quell'insieme di cellule e fibre che innervano gli organi interni e le ghiandole, controllando le cosiddette funzioni vegetative, ossia quelle funzioni che generalmente sono al di fuori del controllo volontario.

Il sistema nervoso autonomo
è costituito da porzioni anatomicamente e funzionalmente distinte ma sinergiche:
• il SISNERV simpatico
• il SISNERV parasimpatico
• il SISNERV enterico.

 

 

Il parasimpatico è dato da quella parte del sistema nervoso autonomo che provvede a funzioni viscero sensitive e somatosensitive quali:
• broncocostrizione,
• vasodilatazione,
• peristalsi della muscolatura gastroenterica,
• eccitosecrezione di ghiandole salivari, lacrimali nonché ghiandole extramurarie annesse al tubo digerente (pancreas e fegato).

L'innervazione simpatica viene tradizionalmente descritta come una componente che svolge una funzione attacco/fuga. Fa capo a reazioni opposte rispetto all'innervazione parasimpatica:
• broncodilatazione,
• vasocostrizione,
• tachicardia,
• costrizione degli sfinteri,
• contrazione della muscolatura delle vie spermatiche (quindi contribuisce all'eiaculazione).

Il SNA ha la funzione di regolare l’omeostasi dell’organismo ed è un sistema neuromotorio non influenzabile dalla volontà che opera con meccanismi appunto autonomi, relativi a riflessi periferici sottoposti al controllo centrale. Il sistema nervoso autonomo regola la muscolatura liscia, l'attività cardiaca e l'attività secretoria ghiandolare.

Il normale equilibrio tra Il sistema simpatico e quello parasimpatico permette la regolazione ottimale di un ciclo di vita diurno in cui si possano espletare le normali attività di sopravvivenza, mentre il disagio consiste proprio in un alterato sincronismo tra queste due componenti, lasciando l'organismo in una sorta di costante allerta, spesso inavvertibile fino a quando compromette le normali condizioni di vita.

Quadro di realtà ambientale operante sul soggetto.
Fatti ambientali inducono il soggetto a ritenere che fuori del suo campo di conoscenza, stia svolgendosi qualche cosa di pericoloso per lui. Ne consegue il ben noto stato di insicurezza che in tutte le terminologie si chiama ansia.

Il disturbo d'ansia generalizzato è un disturbo cronico comune che interessa due donne per ogni uomo colpito e può portare ad una menomazione considerevole (Brawman-Mintzer & Lydiard, 1996, 1997).
Come implica il nome, il disturbo di ansia generalizzato è caratterizzato da una ansia durevole che non è concentrata su un particolare oggetto o situazione. In altre parole è aspecifica o fluttuante. Le persone che hanno questo disturbo si sentono di temere qualcosa ma sono incapaci di esprimere specificatamente di che paura si tratti. Temono costantemente e trovano molto difficile controllare le loro preoccupazioni. A causa della tensione muscolare persistente e le reazioni autonomiche alla paura, possono sviluppare emicrania, palpitazioni, vertigini e insonnia. Questi disturbi fisici, combinati alla intensa ansia di lunga durata, rendono difficile il compito di affrontare le normali attività quotidiane.

Occorre tenere presente che lo psichismo, che è un complesso di attività o fenomeni di natura psichica, è un'energia conoscitiva, emotiva, affettiva e operativa. Il quadro dei sintomi si presenta come una vera e propria forza che si giova di tutto l'apparato nervoso e muscolare con le relative sensazioni interiori e cinestesiche, cioè delle sensazioni fisiche.


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Gli attacchi di panico.

Un attacco di panico, o "Disturbo d'attacco di panico" (DAP), è un periodo di paura o disagio intensi, tipicamente con un inizio improvviso e solitamente della durata inferiore ai trenta minuti. Il disturbo è significativamente diverso dagli altri tipi di disturbi di ansia, in quanto gli attacchi sono improvvisi, non sembrano provocati da alcunché e spesso sono debilitanti. Un episodio è spesso categorizzato come un circolo vizioso dove i sintomi mentali accrescono i sintomi fisici, e viceversa.

Un attacco di panico tipicamente dura dai 2 agli 8 minuti ed è una delle condizioni più spaventose e stressanti di cui una persona può avere esperienza nella vita.

Il disturbo da Attacchi di Panico con o senza Agorafobia è caratterizzato dai seguenti sintomi come variamente presenti nel DSM IV:
• palpitazioni, cardiopalmo, o tachicardia;
• sudorazione;
• tremori fini o grandi scosse;
• dispnea o sensazione di soffocamento;
• sensazione di asfissia;
• dolore o fastidio al petto;
• nausea o disturbi addominali;
• sensazioni di sbandamento, di instabilità, di testa leggera o di svenimento;
• derealizzazione (sensazione di irrealtà) o depersonalizzazione (essere distaccati da se stessi);
• paura di perdere il controllo o di impazzire;
• paura di morire;
• paraestesie (sensazioni di torpore o di formicolio) brividi o vampate di calore;
• ansia relativa all’essere in luoghi o situazioni dai quali sarebbe difficile allontanarsi o ricevere aiuto.

I vari sintomi di un attacco di panico possono essere compresi così:
Per primo arriva l'improvviso inizio di una paura con poco o nessuno stimolo. Questo porta al rilascio di adrenalina (epinefrina) che causa la cosiddetta risposta “attacca o fuggi”, per cui il corpo si prepara ad un'attività fisica importante. Questo porta a sua volta ad una frequenza cardiaca accresciuta (tachicardia), iperventilazione (respirazione rapida) e sudorazione (che aumenta la presa e aiuta la perdita di calore). Siccome l'attività vigorosa succede raramente, l'iperventilazione porta ad abbassare i livelli di anidride carbonica nei polmoni e quindi nel sangue. Questo porta al cambiamento di pH del sangue che a sua volta porta a tanti altri sintomi, come formicolio o intorpidimento, vertigini e stordimento. Da parte di qualcuno è anche possibile sentire di non essere in grado di trattenere l'aria che respira, e di conseguenza cominciare a respirare più profondamente: anche questo fa decrescere i livelli di anidride carbonica nel sangue.

Chiunque si iperventila per un breve periodo di tempo può mostrare questi sintomi. Per le persone sofferenti di attacchi di panico che sanno questo, questi sintomi sono visti spesso come prova ulteriore di quanto sia seria la loro condizione. Un circolo vizioso di rilascio di adrenalina alimenta e peggiora i sintomi fisici e lo stress psicologico.

La maggior parte delle persone che hanno un attacco, poi ne hanno altri in seguito. Se una persona ha attacchi ripetuti, oppure sente una forte ansia riguardo la possibilità di avere un altro attacco, allora si dice che ha un disturbo di panico.

Spesso i familiari cercano di rassicurare le persone che hanno un attacco di panico che non sono in un grande pericolo. Espressioni del tipo “niente di serio”, “tutto nella tua testa” o “niente di cui preoccuparsi” possono dare l'impressione che non vi è alcun problema reale e che la cura non sia possibile oppure non sia necessaria. In realtà il paziente percepisce una condizione che è di difficile comprensione per chi non si è mai trovato, in prima persona, a gestire una crisi. Una notizia importante da dare a chi soffre di disturbo di panico è che mentre il corpo è sotto l'effetto di un attacco, non si è in pericolo di vita (a parte le reazioni supplementari come fare un incidente con la macchina o correre in mezzo al traffico). Dunque se chi soffre di disturbo di panico può anticipare un attacco e trovare un posto sicuro dove sfogare la crisi, vi sono pochi rischi immediati.

Il disturbo da panico può essere associato ad altri disturbi in comorbilità come ad esempio: depressione, ansia sociale, disturbo ossessivo compulsivo, disturbo da somatizzazione, disturbo da ansia generalizzata, disturbo post-traumatico da stress.

Nel periodo precedente al primo attacco di panico i pazienti hanno frequentemente sperimentato un livello di stress elevato, ma accompagnato da un atteggiamento di minimizzazione rispetto ai problemi contingenti. I soggetti spesso riferiscono problemi familiari, di lavoro, cambiamenti importanti nella qualità della vita o nella generale organizzazione familiare, frustrazioni o relazioni particolarmente impegnative, o altre situazioni "normalmente" caratterizzate da stress.


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Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici, nè consigliano la sospensione dall'assunzione di farmaci di qualsiasi tipo che va comunque concordata con il proprio medico. Con la presente ci riteniamo sollevati da qualsiasi responsabilità nel caso decidiate spontaneamente di sospendere qualunque cura medica in atto sulla vostra persona.


BDZ - Le Benzodiazepine.

Le benzodiazepine sono una classe di farmaci con proprietà sedative, ipnotiche, ansiolitiche, anticonvulsive, anestetiche e miorilassanti. Le benzodiazepine sono spesso usate per offrire un sollievo di breve durata agli stati di ansia o insonnia grave o inabilitante. Trovano altresì impiego nel trattamento delle crisi convulsive e come coadiuvanti nell'induzione dell'anestesia.

A lungo termine può essere problematico l'uso di tali sostanze, per lo sviluppo
della tolleranza e per il rischio di instaurazione di una dipendenza, fisica e psichica.

Le BDZ hanno in comune diversi effetti terapeutici:
ansiolitico (riduce l'ansia)
ipnoinducente o sedativo (inducono il sonno)
miorilassante (rilassano la muscolatura scheletrica)
anticonvulsionante (utilizzato nell'epilessia)
• inducono un certo grado di amnesia anterograda

L'emivita è un parametro farmacocinetico che indica il tempo richiesto per ridurre del 50% la quantità di un farmaco nel plasma o nel siero (nel sangue).
Il più comune sistema di classificazione delle BDZ è in base all'emivita plasmatica.

BDZ a lunga durata d’azione - Emivita maggiore di 48 ore:
• Diazepam (Valium, Ansiolin, Tranquirit, Noan)
• Delorazepam o Clordemetildiazepam (En)

BDZ a durata d’azione intermedia - Emivita compresa tra 24 e 48 ore:
• Bromazepam (Lexotan, Compendium)
• Clotiazepam (Tienor, Rizen)

BDZ a breve durata d’azione - Emivita minore di 24 ore:
• Alprazolam (Xanax, Frontal, Valeans, Mialin)
• Lorazepam (Tavor, Control)

Effetti collaterali, che si presentano solitamente come un'accentuazione degli effetti terapeutici:
eccessiva sedazione
astenia
atassia
sonnolenza
performance cognitive e psicomotorie ridotte
effetti residui del farmaco.
Ad esempio nel caso venga usata una BDZ a scopo ipnoinducente,
si potrebbe avere stordimento, malessere, cefalea.

Assuefazione o tolleranza:
Il soggetto durante il trattamento non risponde più alla dose prescritta del farmaco, sufficiente a produrre l'effetto desiderato. Pertanto per ottenere lo stesso effetto terapeutico è necessaria una dose maggiore di BDZ. Generalmente si sviluppa tolleranza all'effetto ipnotico del farmaco dopo molti giorni di utilizzo, mentre è più raro osservare tolleranza per l'effetto ansiolitico.


Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici, nè consigliano la sospensione dall'assunzione di farmaci di qualsiasi tipo che va comunque concordata con il proprio medico. Con la presente ci riteniamo sollevati da qualsiasi responsabilità nel caso decidiate spontaneamente di sospendere qualunque cura medica in atto sulla vostra persona.


Come avrai notato...

• non si è parlato finora del TUO disagio,
• di TE, che sei una persona reale,
• del TUO vissuto di storia alle spalle,
• di quello che è sucesso a TE, che è successo a TE e basta!

...ma di sedativi, ipnoinducenti, ansiolitici, miorilassanti, etc.


Max Volpi

Desidero che tu rifletta un attimo, anche se lo sai e non ci sarebbe bisogno di dirlo, che l'effetto delle Benzodiazepine (da qui in poi denominate BDZ) viene espletato sul sintomo evidente che porti con te, ovvero l'ansia, l'angoscia o gli attacchi di panico e non sul motivo reale del tuo disagio, che origina dal tuo stato emotivo causato probabilmente da conflitti interiori.

Terreno sul quale le BDZ non possono proprio agire.

Accettarsi e lavorare per far si che questi conflitti vengano risolti è la chiave di volta per risolvere realmente questo problema. I fiori di Bach fanno proprio questo.


I fiori di Bach.

Max Volpi

Con i fiori di Bach andiamo a lavorare sul REALE nucleo del problema in quanto, assumendo questo preparato a base di fiori, e quindi assolutamente naturale, ci muoviamo su un territorio nel quale null'altro ha effetto. Le emozioni ed il campo energetico sono il motivo per cui i fiori di Bach sono stati scoperti. I fiori NON sopprimono un sintomo, bensì armonizzano i diversi aspetti della personalità permettendoti di ritrovare serenità e voglia di vivere. C'è sempre un motivo che ha scatenato in te una reazione. Questa reazione ti ha portato alla condizione di disagio che stai vivendo oggi. Agire su questa causa scatenante ORA, ti permette di ritrovare il tuo benessere naturale domani.

Quando sostengo i fiori di Bach, faccio tutt'altro che sminuire la medicina ufficiale, ANZI! Il mio lavoro è sempre stato di integrazione, di spiegazione, di divulgazione, per far capire alle persone (tutte quante!), dalla classe medica al paziente che soffre, che un'interazione è possibile. Se hai bisogno delle BDZ, assumile, consapevole però di quale sia il loro effettivo scopo. Evita di rimandare a domani la soluzione dei tuoi problemi intimi, dei motivi per cui la tua vita è arrivata alla non gestibilità e, soprattutto, FAI ATTENZIONE perchè la tua vita POTREBBE trasformarsi in una dipendenza da pillole. Questa certo è una soluzione che ti renderebbe poca giustizia.

Ma voglio evitare di essere io solo a dire queste parole, poichè preferisco lasciare il giudizio a chi ha autorità in materia. Ecco per te le parole del collega ed amico Dott. Luigi Collivasone, psicologo e psicoterapeuta transpersonale che, essendo persona di ampie vedute, ha toccato la realtà dei fiori di Bach con soddisfazione e mi invia con regolarità suoi pazienti per l'interazione tra il suo lavoro ed i fiori di Bach.


Mi piace pensare che i fiori invece di combattere il sintomo si allineino, gli parlino, cerchino in esso tutto il potenziale di cambiamento e conoscenza necessario per vivere un'esistenza di contemplazione del miracolo della vita. Metafora di come la natura sia sempre la via principale alla quale affidarsi per ritrovarsi. Affiancata al lavoro psicoterapeutico, la floriterapia, ha la peculiarità di arrivare a sciogliere i traumi più intimi, quelli che rimangono ben nascosti nell'inconscio e che spesso sono all'origine di molte patologie di natura psicosomatica.
Dott. Luigi Collivasone

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Fallo subito prima che ti scappi di mente, i posti sono limitati e questa opportunità sarà on-line solo fino a quando ci sarà disponibilità di posti.

Se stai sinceramente cercando di liberarti da questo tormento, ho piacere di parlare con te per trovare insieme un modo per poterti essere d'aiuto. I fiori di Bach, come ormai hai capito forte e chiaro, sono uno strumento versatile che ti permette di cogliere le opportunità migliori per il tuo benessere e ritrovare quello stato di serenità interiore di cui hai bisogno.

Leggi le testimonianze.

Al C.M.A. di Milano puoi seguire un percorso strutturato con Max Volpi, per trovare, attraverso la somministrazione dei fiori di Bach, soluzione ai problemi che ti affliggono.

Il C.M.A. è in Via Ponte Seveso 19, a Milano. Vedi la mappa.

Compila ora il modulo in questa pagina, oppure chiama il numero +39.02.36.53.62.98, un nostro operatore sarà lieto di aiutarti!

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Altri vantaggi nell'impiego dei Fiori di Bach...

  • 1 -Cura per la persona, non generica sul sintomo.
    I fiori di Bach, che sono 38, vengono somministrati "ad personam", dopo un colloquio mirato a comprendere le TUE reali necessità. I sintomi fisici vengono seguiti per entrare in rapporto con la dimensione transpersonale del disturbo, ovvero cosa esprime la forma esteriore riguardo al disagio interiore.

  • 2 Assenza di controindicazioni nei fiori di Bach.
    I fiori di Bach possono essere utilizzati sia dai neonati che dagli anziani, dalle donne in gravidanza e da malati di ogni tipo.

  • 3 Compatibilità dei fiori di Bach con qualunque cura.
    Agendo a livelli più sottili rispetto all'omeopatia e all'allopatia, la terapia floreale non è da essi alterata. Non è vero che le medicine allopatiche (nemmeno gli psicofarmaci) diminuiscono l'effetto delle essenze.

  • 4 Sicurezza dei fiori di Bach.
    Esiste un'ampia esperienza (settant'anni dalla loro scoperta!) nel loro utilizzo, oltre a una vasta documentazione sul tema, il che fa del fiore di Bach un sistema solido ed affidabile.

  • 5 Azione dei fiori di Bach sulla causa reale della malattia.
    Le essenze possiedono la potenza sufficiente e l'informazione adeguata per agire nei livelli causali della malattia, indipendentemente dall'intenzione o dalla formazione del terapista, il che trasforma la terapia floreale in un sistema praticamente unico nel suo genere. I fiori modificano quello che è da modificare.

  • 6 Selettività dell'azione.
    Agiscono a livello della disarmonia, perché ogni essenza ha un principio vibrazionale differente, con una frequenza che coincide con il principio negativo da correggere. In questo modo se diamo un fiore sbagliato, semplicemente non agisce, annullando quindi ogni possibilità di ledere il paziente.

  • 7 Assenza di effetti collaterali secondari nei fiori di Bach.
    Contrariamente a ciò che alcune volte si è detto, quasi mai i sintomi si acutizzano nelle prime fasi della cura e non si può nemmeno parlare di crisi, poiché la medicina floreale non ha niente in comune nè con l'allopatia né con l'omeopatia. A volte succede che i fiori mettano in contatto con un determinato principio per cui il paziente, concentrando l'attenzione su una particolare problematica, può avere l'impressione che i sintomi si acutizzino.
    In nessun caso, prendere i fiori produce effetti collaterali secondari.
    In alcune, seppur rare occasioni, si verificano mobilitazioni energetiche, che possono implicare un certo grado di disturbo, causato da un riordinamento di contenuti emozionali, mentali o fisici, o dovuto alla resistenza al cambiamento da parte della persona.
  • Questo momento terapeutico viene gestito in maniera del tutto consapevole da chi, come il sottoscritto, oltre ad avere una profonda conoscenza del sistema floreale, ha avuto modo di osservare molte reazioni diverse in altrettanti pazienti.

Tutto questo fa della floriterapia...

...un sistema affidabile d'intervento per raggiungere realmente le cause debilitanti e rimuoverle, con la ferma certezza di non agire per surrogati, ma sulla vera causa di malessere del singolo.


Testimonianze.

Luisella www.arredarea.com

Ricorro ai fiori di Bach da alcuni anni, ogni volta che riconosco in me, con l’aiuto di Max, una situazione di squilibrio fisico o emotivo, addirittura una volta ho usato i fiori per avere sollievo da un forte dolore sciatico e…funzionò!!! Ritengo che l’aiuto prestatomi dai fiori di Bach abbia migliorato la mia vita e affinato le mie percezioni: i problemi non mi “divorano” più, ma riesco ad affrontarli in modo più costruttivo.

Luisella.


Laura

Mi chiamo Laura ho 44 anni.

L'essermi iscritta ad un corso sui fiori tenuto da Max mi spinse alla porte dello studio olistico, nonostante volessi celare a me stessa di averne bisogno, in quanto soffrivo di una accentuata depressione. Mi presentai adducendo un forte dolore al piede sinistro che ho poi scoperto essere d'origine psicosomatica. E' stato un percorso difficile, doloroso ma liberatorio. Ho elaborato traumi che in passato non ero mai riuscita a riconoscere. Con l'aiuto dei fiori ho cominciato a percepire le sensazioni del mio corpo, le immagini della mia anima che prima non distinguevo o che non riuscivo a vedere. La mia vita è cambiata, dentro di me ho un'energia che prima non sapevo di possedere e ringrazio di aver conosciuto i fiori di Bach e Max. Mai chiudersi, guardarsi nel profondo dell'anima aiuta a vivere meglio. Un abbraccio.

Laura.


Barbara

Ciao, mi chiamo Barbara e ho 31 anni.

La mia prima volta con i fiori di Bach è cominciata quando ero già al sesto mese di gravidanza; conoscevo in modo sommario le caratteristiche dei diversi fiori perché avevo seguito un corso in passato, ma solo quando ho iniziato ad andare da Max ho scoperto il loro reale beneficio. Su di me i fiori di Bach hanno avuto “successo”, e sono convinta che una componente importante in tal senso sia stato il mio atteggiamento mentale: la volontà di voler trarre il meglio dall’utilizzo dei fiori per migliorare la mia condizione e ovviamente la fiducia nel terapeuta e nei fiori stessi. E’ stato importantissimo, l’approccio usato da Max nei nostri vari incontri, dove con domande mirate e un clima sereno è riuscito ad individuare, volta per volta, i fiori più adeguati al mio stato d’animo del momento. Ritengo che d’ora in avanti utilizzerò i fiori di Bach come un buon alleato per il mio equilibrio psicofisico e lo stesso per la mia famiglia, approfondendo anche la conoscenza dei fiori stessi. Grazie Max.

Barbara.


Chi è Max Volpi:

Formazione in floriterapia con A.M.I.N.
(Associazione di Medicina Integrata e Naturopatia ).

Approfondimenti in floriterapia per problematiche come ansia, angoscia, depressione con il Dr. Ricardo Orozco, terapeuta di fama internazionale.

Approfondimenti in floriterapia sulla segnatura floreale con il Dr. Julian Barnard, custode della tradizione Bachiana e produttore internazionale di fiori.

Approfondimenti in floriterapia sulle "estensioni floreali".

Approfondimenti in floriterapia sui "principi transpersonali".

Attualmente sta studiando presso il BIEP Bach International Education Programme), per ottenere la qualifica di BFRP, (Bach Foundation Registered Practitioner).

Sta approfondendo temi legati ala PNL e all'Intelligenza emotiva.

Inoltre...

Practitioner di PNL ( programmazione neuro linguistica).

Practitioner di EFT ( Emotional Freedom Techniques).

Professionista Reflessologo diplomato presso F.I.R.P.
(Federazione Italiana Reflessologia del Piede).

Studioso di morfopsicologia presso S.I.M.P.A.
(società italiana di morfopsicologia).

Diplomato in Reflessologia, metodo Grinberg.

Diplomato in Reflessologia della mano.


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Max Volpi e lo staff del C.M.A.

 
 

Bibliografia.

Alteraciones anímicas - ansiedad.


Le Jardin fermé di Max Volpi® - V.le Repubblica, 46 - 27058 - Voghera (Pv)
C.M.A. di Giorgio Pozzi - Via Ponte Seveso, 19 - 20125 - Milano